Home » Oltre il Novecento: La politica, le ideologie e le insidie del lavoro by Marco Revelli
Oltre il Novecento: La politica, le ideologie e le insidie del lavoro Marco Revelli

Oltre il Novecento: La politica, le ideologie e le insidie del lavoro

Marco Revelli

Published 2001
ISBN : 9788806156206
Paperback
286 pages
Enter the sum

 About the Book 

Secolo della democrazia e dei totalitarismi, della violenza dispiegata in misura mai prima conosciuta e della decolonizzazione su scala globale, della società opulenta e della fame nel mondo: il Novecento appare, da qualunque prospettiva lo siMoreSecolo della democrazia e dei totalitarismi, della violenza dispiegata in misura mai prima conosciuta e della decolonizzazione su scala globale, della società opulenta e della fame nel mondo: il Novecento appare, da qualunque prospettiva lo si guardi, come il «secolo dellambivalenza». Il libro suggerisce un itinerario attraverso queste contraddizioni, in una sorta di corpo a corpo con le patologie piú radicate dellepoca. Con le cadute della politica ma anche, e soprattutto, con la distruttività dei miti produttivi sottostanti, con le malattie dellideologia ma anche con quella febbre del fare che ha incarnato la più devastante delle antinomie: il contrasto stridente fra lonnipotenza dei mezzi tecnici e la sistematica inadeguatezza degli esiti.Di questo contrasto è rappresentazione emblematica la vicenda del comunismo novecentesco, identificato nel percorso di Marco Revelli come il luogo storico in cui quellambivalenza ha raggiunto la sua dimensione più tragica: dove cioè la volontà prometeica di una ricostruzione del mondo, secondo la logica produttivistica dellhomo faber, si è capovolta nel suo opposto. Ha prodotto un «mondo di cose» dominato dalla dimensione costrittiva e inerte del lavoro totale, dando vita a una drammatica contrapposizione fra politica e sfera sociale.Nella crisi del modello industrialista che ha contrassegnato la prima metà del secolo, nella rivoluzione tecnologica che ha sancito il passaggio dal fordismo al postfordismo, nella crescente molecolarità del lavoro che accompagnano la fine del Novecento, sono indicate le condizioni, ancora una volta ambivalenti, sia per la risoluzione di quel paradosso (nellemergere di nuove figure della solidarietà) sia, al contrario, per una piú radicale e totalitaria sottomissione degli uomini al dispotismo del lavoro.